Origine del nome Scilacci
“Le origini del presente” 1993, Autore Aquilino Gnesa.
" Registri Parrocchiali Corippo"
“The Scilacci pioneers” e “The corippians” di Rae J. Codoni già residente a Riverbank in California.
Le pubblicazioni (Fonti) mi hanno enormemente aiutato a comprendere come si sia sviluppato il patronimo Scilacci e confermato nel contempo di come sia difficile trovarne le vere origini. Gli autori di queste interessantissime pubblicazioni ipotizzano che originariamente poteva essere Silac o un altro soprannome ad aver dato avvio a quello che in seguito è divenuto un vero cognome o nome di famiglia. Da Gnesa viene citato un documento del 1576 sul quale appare come teste un certo Jacobo fu Pietro Rosseti-Silac. Quindi anche i Rossetti che a quel tempo potevano derivare, dai vari Rosseti, Rosset, Roseti, Rosade, Rossetus, o viceversa, potrebbero essere gli antenati dei Scilacci. In effetti questi cognomi o soprannomi compreso Rossetti sono poi scomparsi dalla valle.
SCILACCI-BARBISOM inizio circa 1850,

SCILACCI DI VOGORNO inizio circa 1770,
SCILACCI-MARCETTI inizio circa 1800,
SCILACCI-ZEPPONE inizio dopo 1850

Una lunga ricerca per "conoscere" il nonno.
by Luciano Scilacci
Era l'anno 1992 quando mia zia Mirta mi pose in mano questa vecchia foto dicendomi: É tuo nonno assieme alla nonna e alcuni dei loro 11 figli.
Mi doleva il fatto di non sapere assolutamente niente del nonno. Era morto trenta anni prima che io nascessi. Nemmeno mio padre l'aveva conosciuto perché é venuto alla luce pochi giorni dopo che il nonno era morto.
Il forte desiderio di sapere qualcosa di quest'uomo mi ha inconsciamente portato nell'intrigante mondo della ricerca e come logica conseguenza, a cercare le origini dei miei antenati e quindi elaborare l'albero genealogico. E man mano che inserivo nomi e date cercavo di immaginarmi per un attimo il passato, ....... anno 1870 o giù di li, un baldo giovane in camicia bianca, giacca e cappello, probabilmente con una vecchia valigia o forse un baule, che sul molo affollato invaso da un assordante cicaleccio sta aspettando di imbarcarsi sul transatlantico con destinazione ... l'ignoto. Quel baldo giovane può benissimo essere il nostro bisnonno emigrante in Argentina. Può anche essere il nonno, lui nato a Buenos Aires, che ora stà per imbarcarsi verso una nuova terra. La California.
Ecco, immaginare queste persone adeguatamente collocate in un capitolo di Storia la rende più comprensibile, sembra di viverla grazie a quel pizzico di affetto e di orgoglio che ci legano a quei “nonni” che nemmeno abbiamo conosciuto.
Si, ritengo che per capire veramente la Storia, sia indispensabile leggerla anche attraverso il passato della propria famiglia, oltre che sui testi. Questa grande fonte di nomi, date, luoghi e notizie, presi singolarmente non dicono niente. Se però sono letti in un contesto più ampio sono dei veri e propri rivelatori di tendenze e stili di vita. Per ovvie ragioni non pubblico l'albero genealogico ma questo Blog apre a chi lo desidera veramente, una porta per ritornare indietro nel tempo e scoprire qualcosa in più sui propri avi.
Le pubblicazioni del 1993 “The Scilacci/Silacci pioneers” e “The corippians” di Rae J. Codoni già residente a Riverbank in California, unitamente a “Le origini del presente” di Aquilino Gnesa di Gerra Piano, si sono rivelate indispensabili in questo mio appassionante esercizio di ricostruzione.
Ricostruzione del passato per accumulare stimoli e forza per poi spiccare un salto nel futuro. Esercizio assai difficile anche questo, ma non impossibile. Il mio grande desiderio e di poter aggiungere tutte le nuove gemme a questo nostro albero genealogico del quale sono orgogliosamente uno dei tanti ramoscelli. É anche vero che dopo tanti anni e generazioni non si é più nemmeno parenti, si é solo "cugini alla lontana". Ma se noi, appartenenti a quest'albero, siamo su questa Terra, buona o grama che sia, lo dobbiamo principalmente a quel Giovanni Pietro Brenni-Scilacci nato nel 1633 a Corippo e a tutti i suoi antenati di cui non ho notizia. È stato interessante e a volte anche bello esserci, su questa Terra. Ti sarò sempre riconoscente caro GP Brenni-Scilacci.
