La ricerca genealogica a Corippo


Sicuramente Rae J. Codoni già residente a Riverbank in California
è stato il più prolifico ricercatore genealogico a catalogare la storia della gente del luogo e non solo.  
Ha pubblicato:   
“The corippians”  
e i relativi allegati, tipo 
“The Scilacci/Silacci pioneers” 



Queste pubblicazioni del 1993, si sono rivelate indispensabili in questo nostro appassionante esercizio di ricostruzione.
Rae Joseph Codoni, probabilmente incuriosito e sicuramente affascinato dal passato migratorio dei nonni paterni, tali Giuseppe Abbondio Codoni e Rosa Assunta Scilacci che dopo essersi sposati a Corippo nel 1873 sono emigrati in California dove hanno formato una numerosa famiglia, ha studiato a fondo il fenomeno. Rae si è trovato a stretto contatto con un’intera generazione di emigranti verzaschesi ormai stabilitasi in California e da questo osservatorio privilegiato e dopo un soggiorno in Ticino di un paio di mesi tra il 1980 e il 1985 a studiare gli archivi, -lo vediamo nella foto ritratto davanti alla casa Codoni a Corippo- in breve tempo ha dato alla stampa il suo lavoro. Un centinaio di copie consegnate a parenti e amici e ormai non più disponibili. Una copia di “The corippians” che analizza nel dettaglio le diverse epoche e situazioni mettendo a confronto Verzasca e California trovando motivazioni al fenomeno dell’emigrazione, si trova presso l’Archivio di Stato a Bellinzona. In un secondo tempo ha elaborato gli alberi genealogici dei Codoni e dei Scilacci privilegiando i rami degli emigrati senza tralasciare cenni alle altre famiglie corippesi e in questo modo siamo venuti a conoscenza delle nuove generazioni in giro per il mondo.

“Le origini del presente” di Aquilino Gnesa di Gerra Piano.

Aquilino Gnesa, si concentra su nomi cognomi e soprannomi della valle Verzasca e Piano di Magadino. Non sono poche le scoperte che abbiamo fatto leggendolo. La più classica è che il soprannome diventa cognome. Scopriamo molti cognomi scomparsi dalla Valle o addirittura completamente dalla Svizzera.

Le tappe della complessa ricerca genealogica

La ricerca genealogica è un appassionante viaggio di andata e ritorno. Prima della partenza metti in valigia, anzi in una semplice custodia di plastica o di cartone, un blocco di fogli bianchi e una penna. Poi si parte. Si comincia dalla propria famiglia annotando tutti i dati, nonni e bisnonni compresi. All’inizio sembra tutto facile, li abbiamo conosciuti o qualcuno ce ne ha parlato di questa gente. Ma più si avanza, anzi si va indietro nel tempo, ci si accorge che i nostri “attrezzi da lavoro” non sono più sufficienti e quindi ci si procura un software di genealogia che diverrà il fidato compagno di viaggio che permetterà la classificazione di tutte le annotazioni possibili, ma soprattutto ritrovare ogni dettaglio al momento del bisogno. Ma in commercio ce ne sono tanti e allora quale scegliere? Ce ne sono di gratuiti e a pagamento, di gestibili su piattaforme WEB o solo in locale sul proprio PC. Dopo un adeguato periodo di collaudo, la nostra scelta si è orientata su Brother's Keeper, esclusivamente in locale sul nostro PC. Ancora oggi dopo circa trent’anni di utilizzo rimane per noi uno dei migliori software di genealogia per Windows in locale. Non abbiamo certamente la pretesa di insegnare metodi o altro. Ognuno applica la propria strategia, noi ci limitiamo a esprimere il nostro parere sulla base di una lunga esperienza. Anche sulla ricerca genealogica vera e propria, dove sappiamo che si procede a piccoli passi e dove assolutamente servono verifiche e conferme senza mai tralasciare di menzionare le “fonti” ossia su quale documento sono stati reperiti i dati che noi citiamo. Ci si accorge pian piano di entrare in un’era che non si è vissuta in prima persona. È lì che immagini come saranno state le giornate di quella gente, che ora non sono più solo nomi e date ma sono i nostri avi. In uno di questi momenti di immaginazione, quando stavo indagando su un anziano di cui non trovavamo i discendenti, potevamo essere alla fine dell’Ottocento, me lo sono immaginato, li da solo, in quel tetro locale, un grande camino acceso, qualche sedia intorno a un tavolo sgangherato, fuori nevica e tra qualche giorno è Natale. A volte la ricerca ti permette sognare e anche emozionarti..
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